Tecniche pittoriche
Come dipingere un paesaggio | guida
Dipingere un paesaggio richiede più della semplice osservazione: serve comprendere la struttura della luce e la profondità dei piani. In questa guida, analizziamo i passaggi fondamentali per trasformare una veduta in un'opera d'arte equilibrata e vibrante.
In breve: Impara le tecniche fondamentali per dipingere paesaggi mozzafiato. Dalla composizione alla scelta dei colori, segui i nostri consigli per creare la tua opera.
Cosa ti serve per dipingere un paesaggio?
Per prima cosa prepariamo gli strumenti di base, come la tela per dipingere. Le tele ARTMIE sono pre-imprimate, quindi pronte per essere dipinte. L'artista Evka ha scelto la dimensione 30x30 cm. Per una tela di queste dimensioni è ideale avere a portata di mano almeno due pennelli: uno piatto, di misura 10, e uno tondo n. 8. Se nel tuo angolo creativo trovi anche un pennello per imprimitura, ti faciliterà il lavoro con lo sfondo. Ti sarà sicuramente utile anche un cosiddetto pennello a ventaglio, con il quale diventerai un maestro nel dipingere ciuffi d'erba e simili.
Come dipingere con i colori acrilici Solo Goya?
Se hai voglia di provare diverse tecniche, scegli anche una spatola per pittura, ne basterà una di forma classica.
L'artista le ama molto e consiglia la misura 13. L'ultimo strumento, ma il più importante per dipingere, sono i colori acrilici. Sono tra i più amati dagli artisti e sono adatti sia ai principianti che agli esperti.
Evka lavora con un pratico set di colori acrilici del marchio Solo Goya, con i quali, a nostro avviso, ha lavorato magistralmente. Inoltre, non è indispensabile, ma potrebbe piacerti appoggiare la tela su un cavalletto.
Esistono anche versioni più piccole, che puoi comodamente appoggiare sul tavolo e ripiegare dopo aver dipinto in modo che occupino meno spazio possibile nello studio.
Quali tonalità di colore ti servono per dipingere un paesaggio?
Evka Sugar ti consiglia di procurarti due tubetti da 20ml nella tonalità white. Il bianco finisce sempre per primo, per questo puoi prepararti anche una confezione singola più grande di colore acrilico in questa tonalità. Gli artisti più esperti mescolano i propri colori, ma questo set è pronto per il tuo pennello senza bisogno di creare nuove sfumature. Scegli dal set anche questi tubetti: rose (sì, creeremo magie anche usando il colore rosa), pale blue, foliage green, yelowish green, indian blue e cobalt blue. E ora, iniziamo a creare.
Dipingere un paesaggio passo dopo passo
Se prendi in mano un pennello, è importante seguire la regola “dalle grandi superfici ai dettagli”. Per prima cosa dipingiamo lo sfondo. Puoi tranquillamente dividere il quadro in più parti che si collegheranno tra loro in seguito. Procedi dalle tonalità più scure stratificando sopra quelle più chiare. Nell'ultimo passaggio è importante dipingere i dettagli usando un pennello più piccolo o il suddetto pennello a ventaglio. Guarda come fare:
Troverai il procedimento dettagliato su come dipingere un paesaggio sul sito www.evasugarova.com o su
www.facebook.com/art.evasugarova.
Quadro dipinto con colori acrilici Solo Goya
La scelta del supporto ideale: carta, tela o tavola?
La riuscita di un paesaggio dipende in gran parte dal supporto scelto. Per chi predilige l'acquerello, una carta di alta qualità come la Fabriano Artistico garantisce un assorbimento ottimale dei pigmenti, evitando imbarcamenti indesiderati. Se invece lavori con colori a olio o acrilici, la tela preparata rimane la scelta classica, ma non sottovalutare le tavole di legno trattate con gesso acrilico, che offrono una superficie più rigida e controllata per i dettagli minuti.
Considera sempre la grana del supporto in base al tuo stile:
- Grana fina: ideale per paesaggi ricchi di dettagli architettonici o vegetazione definita.
- Grana media: la scelta più versatile, perfetta per la pittura en plein air.
- Grana grossa: eccellente per tecniche materiche, spatolate decise e paesaggi impressionisti.
Strumenti indispensabili per il paesaggista moderno
Oltre ai classici pennelli, il paesaggista moderno deve dotarsi di strumenti che facilitino il lavoro all'aperto. Una tavolozza bilanciata e leggera è fondamentale per evitare l'affaticamento durante lunghe sessioni di pittura. Non dimenticare l'importanza di spatole in acciaio inox di alta qualità, essenziali per creare texture realistiche su rocce, tronchi d'albero o per definire i riflessi dell'acqua con colpi di colore puro.
Per chi viaggia spesso, consigliamo di investire in un set di pennelli con ghiera in ottone e setole sintetiche resistenti, capaci di mantenere la forma anche dopo un uso intensivo. L'aggiunta di medium specifici, come quelli prodotti da Royal Talens o Schmincke, ti permetterà di modificare la viscosità e i tempi di asciugatura, adattando il colore alle condizioni atmosferiche del momento.
Domande frequenti
Quali colori sono migliori per dipingere un paesaggio?
I colori acrilici sono perfetti per i principianti grazie alla loro rapida asciugatura. Se cerchi sfumature morbide e una maggiore profondità, gli oli sono la scelta ideale, mentre gli acquerelli sono perfetti per catturare la luce.
Come si imposta la composizione di un paesaggio?
Segui la regola dei terzi: evita di posizionare l'orizzonte esattamente al centro. Collocandolo nel terzo superiore o inferiore, otterrai un'immagine molto più dinamica e naturale.
Come posso dare profondità al mio paesaggio?
Usa la prospettiva atmosferica: dipingi gli elementi in primo piano con colori caldi e dettagli nitidi. Gli elementi distanti devono essere più chiari, meno definiti e tendenti al blu o al grigio.
Quali pennelli sono necessari per un paesaggio?
Ti serviranno pennelli piatti per coprire ampie aree come il cielo o i prati, e pennelli tondi per i dettagli come rami o fiori. I pennelli sintetici sono ottimi per la loro versatilità.
È necessario fare uno schizzo prima di dipingere?
Sì, uno schizzo leggero a matita ti aiuterà a definire le proporzioni e la posizione degli elementi principali. Ti permetterà di lavorare con più sicurezza durante la stesura del colore.
Quanto tempo impiega ad asciugare un paesaggio a olio?
I tempi variano in base allo spessore del colore, solitamente da pochi giorni a diverse settimane. Puoi utilizzare dei medium specifici per accelerare il processo di essiccazione.
Qual è la differenza tra dipingere un paesaggio con acrilici o con oli?
Gli acrilici asciugano rapidamente, rendendoli perfetti per stratificazioni veloci e per chi lavora en plein air. Gli oli, invece, offrono tempi di lavorazione più lunghi, ideali per sfumature morbide nei cieli o per ottenere transizioni cromatiche naturali che richiedono tempo per essere perfezionate.
È necessario usare un primer specifico per dipingere paesaggi su legno?
Sì, il legno è un materiale poroso che assorbe il legante del colore. Applicare due mani di gesso o primer acrilico di alta qualità è fondamentale per isolare la superficie e garantire che i colori rimangano brillanti e non si opacizzino nel tempo.
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Tecnica per i singoli elementi: dare forma alla natura
Dipingere un paesaggio significa sintetizzare la complessità del reale in masse leggibili. Per il cielo, lavora con un gradiente che vira dall'azzurro saturo dello zenit verso un tono più caldo e desaturato all'orizzonte; le nuvole non vanno disegnate, ma costruite con basi piatte e ombre portate, lasciando che la luce definisca i volumi superiori con pennellate morbide. La vegetazione richiede un approccio per masse: definisci prima le zone d'ombra e di luce del fogliame, evitando l'errore di dipingere ogni singola foglia, che appesantirebbe la composizione. Per l'acqua, utilizza pennellate orizzontali per la superficie e verticali per i riflessi, ricordando che questi ultimi sono sempre leggermente più scuri e meno saturi rispetto all'oggetto riflesso.
- Montagne: enfatizza i piani geometrici e gli spigoli netti per dare solidità.
- Vegetazione: lavora per blocchi di colore, definendo solo i dettagli nei punti focali.
- Acqua: usa pennellate orizzontali per la profondità e verticali per i riflessi.
Gestire la luce e la prospettiva aerea
La profondità si ottiene padroneggiando la prospettiva aerea: all'aumentare della distanza, i colori perdono saturazione, virano verso tonalità fredde (azzurro o grigio) e il contrasto tra luci e ombre si riduce drasticamente. Suddividi il tuo lavoro in tre piani distinti: il primo piano, dove i colori sono caldi, scuri e ricchi di dettaglio; il piano medio, dove le forme iniziano a perdere definizione; e lo sfondo, che deve apparire quasi monocromatico e sfumato. Se dipingi en plein air, tieni a mente che la luce cambia rapidamente: scatta una foto di riferimento o fai uno schizzo veloce per fissare le ombre, ma non cercare di inseguire il sole. In studio, lavora per strati, rispettando la regola aurea: procedi dal magro al grasso per l'olio, o per velature sovrapposte se utilizzi l'acrilico.
Altre domande frequenti
Perché i colori del mio paesaggio appaiono piatti e privi di profondità?
Spesso accade perché si usa la stessa intensità di colore per tutto il dipinto. Per correggere questo effetto, desatura i colori man mano che ti sposti verso l'orizzonte e aumenta il contrasto solo negli elementi in primo piano.
È meglio iniziare il paesaggio con i colori scuri o con quelli chiari?
Dipende dal medium: con l'olio si consiglia solitamente di impostare le ombre e le masse scure per definire la struttura, mentre con l'acrilico o l'acquerello è preferibile procedere dai toni medi verso le luci, lasciando le ombre più profonde per le fasi finali.
Per mettere in pratica queste tecniche scegli i materiali giusti: colori a olio, colori acrilici, tele per dipingere.